Gran parte del centro storico di Luneburgo è zona pedonale
o zona con traffico molto limitato. Gli abitanti e i turisti ne sono
contenti e,
appena c'è un po' di sole, sfruttano i numerosi caffè all'aperto per
una sosta.
Tutte le foto in questa pagina: Wolfgang Pruscha
Anche le case costruite recentemente rispettano lo stile architettonico
tradizionale del nord,
che usa i mattoni rossi come materiale prevalente.
L'interno della Johanniskirche, la chiesa più grande di
Luneburgo, è, come spesso nelle chiese protestanti, semplice e senza molte
decorazioni. Da vedere sono comunque il bell'altare ligneo del
1485 con delle preziose incisioni. Quando ho fatto questa foto
c'era un coro che faceva le prove e ho potuto costatare che l'acustica della chiesa è eccezionale! L'organo
della Johanniskirche, uno dei più antichi della Germania, è un
vero capolavoro.
Costruito nel 1553, fu varie volte ampliato e restaurato.
In
questa e nelle seguenti foto siamo nel "Wasserviertel" (quartiere dell'acqua)
di Lüneburg,
la parte più pittoresca della città attraversata
dal fiume Ilmenau. Un ristorante direttamente sul fiume. La vista più bella si ha dal ponte di Lüner Straße. Qui
si trovava anche il vecchio porto della città,
molto importante per il commercio del sale
e delle aringhe. La vecchia gru di legno, costruita nel 1346 e restaurata nel '700.
Qui, nel medioevo,
fu caricato il sale sulle navi che lo
portavano in altre parti della Germania e dell'Europa.
Ancora oggi Luneburgo è collegata al mare tramite un canale che termina
nel fiume Elba.
La "Schwarzes Haus" (casa nera) chiamata così per i mattoni neri,
a differenza dello stile architettonico a mattoni
rossi, predominante a Luneburgo (vedi anche altre foto in questa pagina) e in molte altre città
della Germania settentrionale. Oggi la "Schwarzes Haus" ospita la sede locale
della camera di commercio.
Tutte le case nelle foto seguenti si trovano
nella grande piazza "Am Sande", nel centro della città.
Negli anni '60 del secolo
scorso gran parte delle case nel centro storico erano a rischio
di crollo:
per secoli non si erano fatti dei lavori
sistematici di restauro. Allora, qualcuno propose
addirittura l'abbattimento
di molte vecchie case per
"modernizzare" la città, una proposta che è stata presa
seriamente in considerazione.
Solo un forte movimento di
protesta da parte dei cittadini ha portato poi a un ripensamento che ha reso possibile,
a partire dagli anni '70, dei lavori
sistematici di restauro di quasi tutto il centro, salvando così
un tesoro architettonico
di inestimabile valore.
Qui una casa appena restaurata. Accanto si lavora ancora.
Il forte impegno del comune e dei cittadini
nel restauro delle case ha fatto sì che oggi la città è diventata un'attrazione turistica. I conti tornano.
In questa e nelle due foto in basso si vedono altre case storiche nella
piazza centrale "Am Sande".