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Le piccole e medie imprese
italiane nel mercato tedesco

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Lo spazio fieristico di Hannover
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foto: Ballon-sz.de
Tesi magistrale di Giuseppe Tarricone.
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Informazioni generali:

L'introduzione della tesi:

L’odierno contesto economico mondiale è determinato da processi di globalizzazione che, relativamente in pochi anni, hanno segnato drastici cambiamenti nel mercato comportando un massiccio scambio di beni, servizi e capitali tra i vari paesi.

All’interno di questo scenario, chiunque operi nel contesto economico, non può rimanere indifferente agli evidenti cambiamenti, pena il rimanere isolati nel momento in cui non si applica una strategia competitiva per accedere ai mercati internazionali. Anche il panorama economico italiano, caratterizzato dalla forte presenza di piccole e medie imprese, non è indifferente al cambiamento in corso e sebbene la realtà della piccola impresa può apparire di primo impatto statica e fin troppo legata al territorio, proprio tali soggetti devono essere i primi ad accettarne la situazione e specialmente il cambiamento ponendosi alcune domande, ovvero: quali possono essere modalità e strategie di internazionalizzazione per una Pmi; quali sono le difficoltà e gli ostacoli che certamente si prospettano durante il percorso.

La piccola e media impresa rappresenta nel nostro paese la quasi totalità del tessuto produttivo. Secondo recenti studi patrocinati dall’Unione Europea nell’ambito del progetto “Small Business Act” , attualmente il numero di Pmi sul territorio italiano è di circa 3.760.000 unità rappresentando ben il 99,9% del totale (ovvero tra micro, piccole, medie e grandi imprese) e di queste appena il 3,01% (media europea 3,88%) è dedita a forme di internazionalizzazione e all’esportazione. Questo numero elevato di soggetti, si trova oggi di fronte a nuove sfide in quanto i competitors non sono più gli appartenenti allo stesso sistema economico in cui essa opera ma potenzialmente le imprese dell’intero globo. A questo si aggiunge un fattore culturale e sociale che non è di secondo piano: entrare a contatto con nuovi sistemi economici, significa interfacciarsi anche con nuovi sistemi sociali e valoriali, portando l’impresa ad assumere strategie operative ben diverse da quelle utilizzate nel contesto locale.

Citando Caroli, “l’internazionalizzazione è senza dubbio uno dei fenomeni più pervasivi del nostro tempo. Influenza e caratterizza i sistemi socio-politici, le tendenze culturali e gli stili di vita, l’organizzazione e il comportamento degli attori economici” . Ciò significa che l’attuale processo pervade certamente tutti gli aspetti della vita sociale, senza lasciare l’impresa e i propri processi produttivi al di fuori di questa realtà. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, l’internazionalizzazione non si limita a un mero processo legato alla vendita di prodotti all’estero, bensì vanno attuate strategie di marketing consone alle ragioni che muovono questo cambiamento. Anzitutto è necessario conoscere bene i motivi che spingono l’impresa a internazionalizzarsi. Molto spesso, specie in mancanza di una forte struttura organizzativa alla spalle, gli stessi imprenditori dimostrano di avere idee poco chiare sul perchè e specialmente su come procedere. Succede allora che l’internazionalizzazione rimane quella prettamente legata all’esportazione e alle vendite (internazionalizzazione commerciale), senza considerare la possibilità di acquisire un forte vantaggio competitivo legato a un’internazionalizzazione produttiva se non di ricerca e sviluppo.

In poche parole, fin troppo spesso le imprese prescindono da una pianificazione strategica, cioè da un’azione di coordinamento che dovrebbe essere il risultato di adeguate competenze a livello strategico, gestionale e organizzativo e questo dovrebbe essere dettato dall’apprendimento e dall’accesso alle informazioni che giocano un ruolo fondamentale affinché l’impresa copra quel gap informativo legato sia alla conoscenza di ogni singolo mercato verso il quale ha interesse, sia alle modalità con cui operare in un contesto diverso dal proprio.

Il presente lavoro mira a studiare l’attuale realtà delle Pmi italiane nei mercati globalizzati e quindi il loro modus operandi per attuare un processo di internazionalizzazione. Nello specifico viene preso come mercato di riferimento target, quello tedesco, data la sua forte capacità di richiamo per le imprese italiane. Dividendo lo studio in due parti principali, la prima vuole definire con maggiore chiarezza il contesto italiano e quindi presentare la “protagonista” di quest’opera: la Pmi come caratteristica della realtà italiana. Da un ambito esterno e generale ci si focalizza sul momento in cui le imprese sentono la necessità di guardare oltre i confini nazionali e quindi di mettere in atto una strategia di internazionalizzazione. Se già a livello locale non mancano obiettivi ed ostacoli, sicuramente a livello globale questi vengono immensamente accentuati. Ciò comporta uno studio dall’interno delle imprese, che cercano di capire quali sono i quattro fondamentali pilastri che muovono il fenomeno: motivi, processi, obiettivi ed ostacoli legati allo sviluppo dell’internazionalizzazione.

La seconda parte si sposta sul mercato tedesco, studiandone anzitutto il suo panorama economico per poi passare ai motivi che spingono un’impresa italiana ad esportare o investire in questo paese. Se i dati confermano una fortissima presenza della realtà imprenditoriale italiana in Germania, vale certamente la pena interrogarsi sui fattori attrattivi, competitivi e di successo che fanno della Germania una calamita così potente per le imprese di tutto il mondo. La seconda parte si conclude considerando quella che è la vetrina principale delle Pmi nel paese ovvero la partecipazione a fiere settoriali. Si entra così nell’ambito del marketing comunicativo, aspetto fondamentale per le piccole realtà che vogliono farsi conoscere all’estero.

Indice della tesi:

Capitolo Primo
L’ECONOMIA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA ITALIANA NEL PANORAMA EUROPEO


1.1 Le Pmi come caratteristica della struttura industriale italiana
1.2 Le strategie internazionali delle piccole e medie imprese italiane
1.3 Motivi, processi, obiettivi ed ostacoli legati allo sviluppo
dell’internazionalizzazione

Capitolo Secondo
ATTRATTIVITA’ DEL MERCATO TEDESCO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE


2.1 Il panorama economico tedesco: nota congiunturale
2.2 Fattori attrattivi, competitivi e di successo nel mercato tedesco
2.3 La presenza degli investitori italiani in Germania
2.4 Politiche di comunicazione: le fiere settoriali tedesche

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